Diario di viaggio in Irlanda: le Torc Waterfall e il Killarney National Park

Torc Waterfall

Uno dei motivi che mi hanno spinta ad andare in Irlanda sono state proprio loro, le Torc Waterfall, queste splendide cascate, alte circa 30m, che si trovano nel cuore del Killarney National Park, nel sud-ovest dell’isola. Perché per chi come me è abituato a vivere in una terra dove non esistono grandi corsi d’acqua, la vista di queste cascate completamente immerse nel verde lussureggiante dei boschi e degli splendidi giochi di prestigio che la natura riesce a fare rappresenta sempre una visione dal fascino impareggiabile.

Tork Waterfall Avevo visto alcune foto di queste cascate su diversi siti di fotografi, professionisti e non, e quello che mi aveva colpita maggiormente era stato l’effetto dell’acqua in movimento, catturata nel suo scorrere. Come un bambino di fronte al paese dei balocchi, guardavo ammirata queste foto con gli occhi sgranati e la bocca spalancata, e mi chiedevo come era possibile riuscire ad ottenere un simile effetto. Dopo avere scoperto che non si trattava di magia ma di semplici regole di tecnica fotografica, dopo avere acquistato un filtro ND8 per il mio Canon EF 24-105, dopo avere pianificato tutto il mio viaggio fin nei minimi dettagli, sono partita per l’Irlanda, con la valigia appesantita dal treppiede che mi ha fatto pagare € 80 di surplus in aeroporto per avere superato il peso massimo dei bagagli. Ma non mi importava nulla: io dovevo fare quella foto.

Arrivata in Irlanda ho deciso di dedicare un’intera giornata alla visita del Killarney National Park.

Killarney National ParkIl Killarney National Park


Il Killarney Nationa Park è un’immenso parco nazionale, un’area di circa 10.000 ettari, una vera e propria celebrazione di quelle che sono le caratteristiche irlandesi: immense distese di verdi prati e boschi, grandi laghi che si perdono a vista d’occhio, fiumi, cascate, animali che vivono perfettamente integrati nel loro ambiente naturale, aria fresca e pulita, vecchi cottage perfettamente mantenuti e la sensazione che da un momento all’altro possa venire fuori un elfo e mostrarti i segreti del suo mondo magico.

Esistono 3 modi per attraversare il parco: a piedi, in bicicletta oppure a bordo delle caratteristiche carrozze. Qualunque sia la scelta sappiate che non ve ne pentirete e che un’intera giornata trascorsa all’interno del parco vi farà venire a noia tutto ciò che rappresenta il progresso!

All’interno di questo parco si trovano tante attrattive, a cominciare dai 3 laghi che si estendono lungo la vallata: Lough Leane (Lower Lake o lake of learning), Muckross Lake e Upper Lake. Questi laghi sono un vero e proprio paradiso per gli amanti della fotografia, perchè offrono infiniti spunti e scorci che non possono lasciare indifferenti. Le acque calme e piatte per esempio si trasformano in veri e propri specchi d’acqua dove diventa difficile distinguere dove finisce la realtà e dove comincia il riflesso. Si potrebbe rimanere ore ed ore ad ammirare questo spettacolo naturale e non stancarsi mai di notare quanto la natura sia straordinaria.

All’interno dei laghi si trovano anche piccole isolette completamente rivestite di alberi fitti, simili a piccoli satelliti.

Killarney National Park

Provate solo ad immaginare che cosa può significare vivere in un luogo simile. Ebbene, qualcuno lo ha fatto, in epoca vittoriana, e le testimonianze sono presenti nella splendida Muckross House, une residenza circondata da meravigliosi giardini e, ovviamente, dai laghi.

Ed ovviamente, nel racconto di questo splendido parco, non posso che concludere con il pezzo forte, le Torc Waterfall appunto, raggiungibili a piedi lungo il sentiero che fa il giro del Muckross Lake, oppure in macchinalungo la strada che porta al Ring of KerryQui si trova anche un parcheggio dove lasciare l’auto e, dopo circa 300 metri di sentiero attraverso il bosco, guidati dal corso d’acqua e dal suono stesso della cascata, ecco che si estende davanti agli occhi questa meraviglia della natura.

Arrivare alle cascate


Nonostante tutte queste informazioni così ben accurate, ho fatto male i miei calcoli ed ho parcheggiato l’auto davanti l’ingresso più distante dalle cascate. Mi sono fatta ben 10 km a piedi, con la macchina fotografica appesa al collo che mi si conficcava nella pancia e la sacca con il treppiede che mi si impigliava tra le gambe facendomi venire dei lividi manco fossi caduta dalle scale. Avevo l’impressione di cercare l’isola che non c’è, una meta che forse esisteva solo nella mia mente e nei libri per turisti.

Il senso di svilimenti era accentuato anche dalla rabbia per non avere con me un vero e proprio grandangolo. Molti dei bellissimi scorci infatti non sono riusciti ad entrare nel mio 24mm che con un APS-C si è trasformato in un 38mm, troppo lungo per certe situazioni. Questo svilimento mi ha portato a commettere anche alcuni banali errori tecnici, facendomi bruciare il cielo in alcuni scatti che sono diventati del tutto inutili.

La stanchezza stava diventando insostenibile, i miei piedi protestavano chiedendo riposo, ma quando finalmente ho visto il cartello che indicava che mancavano solo 100m, l’entusiasmo è esploso, la stanchezza scomparsa e in un batter d’occhio sono arrivata davanti le cascate.

Che emozione riuscire a trovarsi finalmente di fronte ad una cosa che hai lungamente desiderato. Emozione deturpata da un pullman di turisti  arrivati proprio in quell’istante e che hanno preso possesso di tutta l’area, senza lasciare neppure uno spiraglio libero. Un incubo! Possibile che dopo tanta fatica non avevo nessuna possibilità di fare la mia tanto agognata foto? Ma la piazienza è la virtù dei forti e dopo una abbondante mezz’ora i turisti sono andati via, lasciandomi finalmente sola con le mie cascate.

Come ho fatto la foto


Ho piazzato il mio treppiede, ho messo il filtro ND8 sull’obiettivo, ho montato il telecomando, ho tolto lo stabilizzatore e con 30 secondi di esposizione sono finalmente riuscita a fare la mia foto. Ho fatto diversi scatti, avvicinandomi ed allontanandomi, e per fortuna l’assenza del grandangolo in questa circostanza non si è fatta sentire più di tanto.

Ho scattato anche diverse foto al ruscello che scorre tra gli alberi e che crea dei bellissimi giochi con lo scorrere dell’acqua.

Torc Waterfall

Per fotografare le cascate ecco l’attrezzatura più adatta:


  • obiettivo grandangolare (già un 24mm può bastare)
  • filtro ND per ottenere tempi di esposizione più lunghi
  • treppiede
  • telecomando
Informazioni su Giusy 67 Articoli
Nata e cresciuta a Palermo, appassionata di viaggi, fotografia e della sua terra di origine, ovvero la Sicilia. Sogna di visitare New York ed il Giappone.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.